Parrocchia san Simeone profeta
(Sala di Caserta)



L'ARIATELLA

Gli artefici della costituzione del Gruppo Folkloristico ARIATELLA e del suo rapido affermarsi sono stati Mimmo Mozzoni e Agostino Pasquariello, memori di loro giovanili esperienze nel campo ma capaci di rinnovarle trascinando un gruppo di giovani e le l

Gli artefici della costituzione del Gruppo Folkloristico Ariatella e del suo rapido affermarsi sono stati Mimmo Mozzoni e Agostino Pasquariello, memori di loro giovanili esperienze nel campo ma capaci di rinnovarle trascinando un gruppo di giovani e le loro famiglie per vicoli, piazze, cortile di Sala, prima, di Caserta, poi, per approdare, infine, a manifestazioni più importanti. Il Gruppo, infatti, ha sfilato sia nel Carnevale di san Marco Evangelista che in quello di Maddaloni e in quello prestigioso di Capua, nel quale ha avuto l'onore dell'apertura del Corteo di re Carnevale. A tanto va aggiunto, nell'anno 2000, un'acclamata partecipazione allo spettacolo "Le vie della seta" con I Corepolis a san Leucio nell'ambito degli spettacoli preparatori delle Leuciane e poi a Casagiove, nel Quartiere borbonico. L'Ariatella è una splendida realtà della Comunità di Sala, capace di mettere in evidenza le qualità fino ad oggi nascoste dei nostri giovani e di dar loro fiducia e sprone e costituire orgoglio di una Comunità da tutti sottovalutata, se non trascurata. L'Arlatella è un vero e proprio Gruppo Folkloristico stabile (con Cavalieri e Dame "vere", riportando quasi alla memoria il periodo dei Balli di Corte) ed è la trasformazione dell'originario O' laccio 'ammore nato dalla felice intuizione di Agostino Pasquariello e Domenico Mozzoni e sotto la spinta di recuperare fondi per la costruzione dell'Oratorio.

La denominazione del Gruppo vuole sottolineare il forte legame di Sala alla tradizione storica e culturale locale della lavorazione della Seta, in quanto Ariatella è voce dialettale dell'arcolaio, cioè dello strumento che serviva e serve a trasformare la matassa di seta, cotone o lana in gomitolo o rocchetto e viceversa; il ruotare del Palo che s'intreccia con nastri variopinti ricorda appunto la funzione dell'Ariatella (il dialettale arcolaio) che ruotando attorno al proprio asse forma la matassa di seta. Il nostro spettacolo, popolarmente e dialettalmente denominato O' laccio 'ammore, deriva dalla Quadriglia francese, importata in Italia, e precisamente nel Regno di Napoli, negli anni 1700-1800, dai Reali Borboni. La Quadriglia divenne un ballo di Corte che i Nobili eseguivano durante feste speciali nel Palazzo Reale di Napoli e soprattutto nella Reggia di Caserta, alle quali non poteva certo partecipare il popolo. Con la caduta dei Borboni la Quadriglia, con felice intuizione, fu ripresa e trasformata in ballo popolare e tradizionale di Carnevale da alcuni popolani di Sala di Caserta più vicini alla corte: della Quadriglia, che le dame e i cavalieri ballavano a corte, rimasero solo alcune movenze ed i comandi del Maestro vennero gridati, naturalmente, in francese "napoletanizzato".