Parrocchia san Simeone profeta
(Sala di Caserta)



L'arciconfraternita

arciconfraternita

La storia dell'Arciconfraternita del SS.mo Rosario e delle Anime purganti di Sala può essere sintetizzata dalle seguenti date:

 

1627

Del 1627 sono le prime notizie della presenza di una Cappella o Confraternita in Sala nella navata sinistra della chiesa parrocchiale. La Confraternita ha il titolo della Vergine del Rosario, molto facilmente sull'onda degli entusiasmi conseguenti alla vittoria della Lega degli Stati cristiani nella battaglia di Lepanto. La Confraternita riesce a soddisfare i bisogni spirituali e materiali di quanti vi aderiscono: dalle varie pratiche devozionali (che vanno da quelle proprie di tutte le associazioni di rosarianti a quella di dare maggiore dignità e pompa al culto del SS.mo Sacramento) alla solidarietà verso i propri iscritti, assicurando una degna sepoltura ai soci defunti, coperti dal prezioso e rassicurante drappo del Sodalizio, che accoglie il loro cadavere nella propria cappella mortuaria costruita nel 1757.

 

1779

Il 24 novembre 1779 fu dato il Reale Assenso all'installazione della "Congregazione del SS.mo Rosario e delle Anime del Purgatorio della Villa di Sala del Real Stato di Caserta" rivolta a Ferdinando IV per dare riconoscimento giuridico alle attività svolte dalla Cappella, com'era richiesto dalle nuove norme fissate da Sua Maestà per cercare di eliminare alcuni frequenti abusi e violenti contrasti, addirittura!, tra sedicenti Confraternite. E il 19 aprile 1780 il Vescovo mons. Nicola Filomarino concesse anche il proprio assenso.

 

1793

Il 19 maggio 1793, è comunicato al Vescovo Pignatelli che il Re ha permesso al Priore e ai Fratelli della Congregazione del Rosario e del Purgatorio della Villa di Sala, di costruirsi a proprie spese un Oratorio, in cui congregarsi a tenore delle sue Regole. Così sorse la chiesa dedicata a Maria SS.ma del Rosario, titolare della Confraternita, con un vano inferiore, ipogeo, destinato alla sepoltura degli iscritti alla Confraternita, e perciò detto "Terrasanta", con un altare dedicato alla Madonna del Rosario, pitture murarie a soggetto funebre, sei grossi riquadri di terra per le sepolture in piena terra, nonché otto colatoi o "cantarelle".

 

1830

L'11 febbraio 1830 le sante reliquie di san Donato martire, le cui sicure notizie del glorioso martirio non sono precisate da documenti storici, furono tratte dalle catacombe di san Callisto, Roma, e poste in un corpo di cera con le sembianze di un soldato romano. Dopo essere state benedette dal Pontefice ed arricchite di molte indulgenze, furono donate all'Arciconfraternita del SS.mo Rosario di Sala, dove giunsero il 12 settembre 1830. Le reliquie del santo sono, da allora, sotto l'Altare Maggiore della chiesa-oratorio della Confraternita. La chiesa, per la presenza delle reliquie del Santo, per la gelosa cura e per il fervido entusiasmo con cui è tramandato il suo culto nella Confraternita e nel casale di Sala, nel corso degli anni ha assunto la comune denominazione, anche se impropria, di chiesa di san Donato.

 

 

1923

Il 3 marzo 1923 la Confraternita di Sala è elevata alla dignità di Arciconfraternita.

 

 

1930

Sono del 1930 i solenni festeggiamenti in onore di san Donato Martire per il centenario della traslazione delle sue reliquie da Roma a Sala, in previsione del quale la chiesa dell'Arciconfraternita fu sottoposta ad un accurata opera di ristrutturazione che interessò anche gli altari laterali, praticamente eliminati. Amedeo Pieroni contribuì con generosità alla ristrutturazione della chiesa e l'Arciconfraternita gliene fu grata e riconoscente con messe di suffragio e l'apposizione di una lapide sulla parete sinistra della chiesa. Le reliquie del Santo erano mete di pellegrinaggio provenienti da Sant'angelo in Formis, Caiazzo, Castello d'Alife, e san Gregorio d'Alife. Narrano a Sala che i pellegrini si accampavano durante la notte e arrivavano poi in chiesa camminando sulle ginocchia.

 

Oggi

La Banca dell'Arciconfraternita è oggi così composta:

Priore: Colonnese Ciro

Cassiere: Cioffi Pasquale

Segretario: Arace Giovanni

Consiglieri: Colonnese Vincenzo, Capodanno Flavia, Carola Mario

 

L'insediamento dell'attuale Direttivo e la vestizione dei Fratelli onorari Marini Dettina, avvocati in Roma, avvenne il 15 settembre 2002 durante una solenne cerimonia nella quale furono consegnati al sig. Ciro Colonnese, neo eletto Priore, la Chiave, simbolo del potere di aprire le porte del regno dei Cieli; lo Statuto dell'Arciconfraternita, contenente le Leggi che debbono essere osservate dai Confratelli; ed infine il Bastone, simbolo non solo di dignità, ma anche dell'autorità del Priore sui Confratelli.

 

NB: Le notizie sono state tratte dal libro del preside Lorenzo Di Donato Sala e le sue sette chiese. Per maggiori informazioni ciccare qui.